Alla scoperta dell’Uganda: terra di caffè e scenari da favola

Alla scoperta dell’Uganda: terra di caffè e scenari da favola

Per gli appassionati dei luoghi più naturali del mondo, partire alla scoperta dell’Uganda è l’occasione per ammirare quella che Churchill chiamava “la perla d’Africa”. Un viaggio in questo angolo di paradiso è l’ideale per chi ama l’avventura nei paesaggi più suggestivi e per chi desidera conoscere una terra tanto ospitale quanto affascinante. Non solo, l’Uganda è una tappa che gli esploratori delle terre del caffè non possono davvero perdere. Scopri perché!

L’Uganda e i suoi imperdibili tesori

Situata nell’Africa Orientale e attraversata a sud dall’Equatore, l’Uganda confina con Sudan del Sud, Kenya, Repubblica democratica del Congo, Tanzania e Ruanda. Nessuno sbocco sul mare, ma molti laghi e i fiumi – come il Nilo Bianco – e tante foreste e savane che la rendono un terra molto particolare, tutta da scoprire.

La natura e i suoi frutti

Nella splendida cornice ugandese, rimarrai colpito da come paesaggi diversi si alternano rispettosamente, dando vita ad un vero e proprio spettacolo della natura. Durante il tuo viaggio potrai osservare come, alle coltivazioni di caffè si affiancano piantagioni di banane e altri alberi da ombra. Non solo, le piante di caffè sono intervallate da zenzero e lemongrass che grazie all’azione antiparassitaria, garantiscono la crescita sana delle piante. Inoltre, proprio come in un giardino perfettamente ordinato, puoi osservare colture di cacao e tè, distese di pascoli e una varietà faunistica molto ampia.

Il caffè ugandese

Patria della Coffea Robusta, l’Uganda si distingue come secondo produttore di caffè in Africa con coltivazioni  distribuite tra i 900 e i 1200 metri di altitudine. Il caffè ugandese è ottenuto prevalentemente con il metodo secco e in parte con il metodo umido o lavato, come Uganda, la prima monorigine in grani 100% Robusta di Caffè Milani. Raccolto a mano con la tecnica del picking, con la selezione dei migliori chicchi, viene poi lavorato, prima con l’immersione in acqua e quindi una fase di fermentazione e poi con l’essiccazione al sole. Disponibile in sacchetti da 200 grammi, si distingue per il suo gusto intenso e corposo, con sentori fruttati di ribes e ciliegie e note di cioccolato.

 

Cosa vedere in Uganda

A pochi chilometri dall’Aeroporto Internazionale di Entebbe, sorge Kampala, la capitale costruita su sette colli, dove potrai fare una breve sosta prima di partire alla volta dell’incontaminata natura ugandese. A bordo dei boda-boda, moto-taxi tipiche del posto, potrai raggiungere le principali attrazioni, quali Bahai Temple, Kasubi Tombe- il mausoleo degli ultimi re, King’s Palace e i mercati di Owino e Nakasero.

Prendi ora nota delle prossime mete, luoghi imperdibili dove potrai ammirare l’Uganda in tutto il suo fascino.

Jinja e Sipi Falls

Situata sulle sponde del grande lago Vittoria, distante circa 2 ore dalla Capitale, Jinja ti sorprenderà con le sorgenti del Nilo e con acque perfette per gli amanti del rafting. Dopo una bella avventura, potrai spostarti verso il Mount Eigon National Park e assistere allo spettacolo delle Sipi Falls, le tre splendide cascate incastonate in un vero e proprio angolo di paradiso.

Crater Lakes di Fort Portal

Se ti piace il trekking, potrai fare una bella escursione tra questi laghi di origine vulcanica collegati da suggestivi sentieri di terra rossa tutti da esplorare. I Crater Laked di Fort Portal sono una vera oasi di pace immersa nella verde vegetazione tropicale. Non solo, sulla strada, ci sono diversi villaggi dove potrai conoscere la popolazione locale e le loro tradizioni.

Da Fort Portal potrai proseguire il viaggio e raggiungere le Cascate Murchison, protagoniste di numerosi film  d’avventura americani degli anni Cinquanta.

Gorilla Trekking

Durante il tour non perdere l’occasione di fare un incontro davvero speciale. Infatti, nel Bwindi Impenetrable Forest National Park vivono 350 Gorilla di Montagna, una specie rara – poco numerosa – molto simili agli esseri umani. Sarà un’esperienza indimenticabile – seppur poco economica – durante la quale sarai guidato dai ranger sulle tracce di una delle famiglie di primati che abitano la foresta.

Queen Elizabeth National Park

Situato nella zona occidentale della Rift Valley, questo parco è una delle tappe più suggestive che puoi fare in Uganda. Infatti, oltre alla grande varietà di paesaggi, durante uno dei Safari organizzati, potrai osservare leoni, ippopotami, leopardi, scimpanzé e molte altre specie di animali selvatici.

Uganda a tavola

Dopo tanta meraviglia a cielo aperto, merita un assaggio anche la buona cucina tipica di questa terra così ricca di sapori, dove certamente non mancano i frutti tropicali, le verdure e diverse varietà di carne, quali pollo, manzo, montone e capra. Inoltre, devi sapere che la cucina ugandese risente molto delle influenze coloniali indiane, arabe, asiatiche e inglesi. Ecco perché durante il tuo soggiorno potrai mangiare piatti a base di carne e verdura accompagnati da un buon Chapati, il pane indiano con farina integrale o di mais, utilizzato come alternativa al riso, oppure dal Mugati Naamaggi di origine araba a base di pasta, ovvero pane fritto farcito con carne di manzo macinata e uovo. Quali sono però i piatti tipici di questa terra? Eccone due in particolare: l’Ugali per la prima colazione e il Matoke, pietanza dal sapore deciso e inconfondibile.

Ugali o posho per la prima colazione ugandese

Questo piatto è a base di farina di mais e la sua preparazione è molto simile a quella della polenta. Infatti, per realizzarlo si procede con la bollitura in acqua fino a che non si addensa, ottenendo così quella tipica consistenza che permette di consumare questo cibo con le mani, intingendolo nelle salse o accompagnando contorni a base di carne, pesce o verdure.

Matoke, il piatto unico con i frutti del platano

Quando ti troverai la prima volta davanti a questo piatto, ne apprezzerai subito il colore, un particolare giallo che rimanda immediatamente ad una sensazione calda e piacevole. Per prepararlo, vengono utilizzati i frutti del platano che sono come banane, prima sbucciati e tagliati a pezzi – poi – immersi nell’acqua tiepida, dove precedentemente viene spremuto un limone. Intanto, vengono fatti rosolare insieme, burro,  cipolle sminuzzate, coriandolo fresco e peperoncino. A questo punto, le banane vengono adagiate sopra il soffritto sistema e vengono aggiunte 2 tazze di brodo di carne, per procedere con la cottura per circa 30 minuti. Servito caldo, è davvero gustoso.

Salutare l’Uganda con la tazzina in mano

Se dopo aver gustato un buon pranzo ugandese chiedi: <<Un caffè, per favore>>, devi sapere che in questo Paese quasi tutta la produzione di caffè è destinata all’esportazione ma, fortunatamente, resistono i piccoli coltivatori e non mancano i locali dove poterne degustare una tazza in tutta tranquillità. Ne sentirai l’aroma pieno e corposo con note dolci e speziate e lo stesso lo potrai apprezzare anche a casa, bevendo Uganda di Caffè Milani.

 

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