Amica tazzina. Le nostre abitudini in una tazza di caffè

Amica tazzina. Le nostre abitudini in una tazza di caffè

Il rito del caffè è il migliore amico del risveglio, con il suo calore, il gusto intenso, il piacere e la sferzata di energia che ad esso si legano.

Che sia espresso, o realizzato con la moka, la cuccuma o una delle moderne estrazioni a filtro, lo accoglie un”amica” che spesso è solo nostra per il colore, la forma, quel segno particolare che l’uso le ha dato o un ricordo che ad esso si lega: la tazzina.

 

Storia della tazzina di caffè

La tazza, ovvero il recipiente più capiente e tondo, in genere in ceramica, era già in uso nel Cinquecento. Quella che usiamo a casa come al bar, deve il nome al suo inventore, Luigi Tazzini, pittore dell’Accademia di Brera a Milano, che la dotò di un manico.

Semplice, umile, silenziosa e fragile, sa avere una voce ed essere testimone tra gli esseri umani. Lo svela il filmato realizzato da Lee per Voice of the Viceless, un’organizzazione nata per dare voce a chi non l’ha. Ecco cosa l’amica tazzina racconta: “Ho visto lacrime. Lacrime di gioia, lacrime di dolore. Ho sentito le risate. Ho visto crescere relazioni. Tutto cominciava sempre con una semplice tazza di caffè. Qualche volta sono stata testimone della nascita di sogni e grandi idee, altre volte le ho viste morire. Sono stata presa nelle mani dei ricchi, dei poveri, dei giovani e degli anziani. Un modo unico di unire persone di diverse culture e credenze. Con me tra le loro mani, queste persone sono unite”.

 

Rigorosi, fantasiosi, scientifici, sognatori, ecologisti… di che tazzina siete?

Il tradizionalista ama la tazzina di porcellana che trattiene il calore consentendo alla bevanda di raffreddarsi lentamente. Se di forma tronco-conica allunga la permanenza della crema, migliorando la percezione degli odori.

tazzine porcellana

Il curioso vuole conoscere ogni particolare della bevanda, che comincia a gustare con gli occhi con una tazza di vetro. Le sue trasparenze affascinano e mettono in risalto la composizione a strati di un marocchino o un cappuccino.

Il sognatore si ferma a osservare a lungo il caffè che fluttua in una tazza in vetro a doppia parete. Di nuovo gli effetti cromatici delle preparazioni a strati vengono esaltati, mentre l’effetto thermos delle due pareti di vetro mantiene a lungo la temperatura.

Il rilassato ama le pause lunghe, in cui gustare a lungo una bevanda. La migliore compagna di un caffè filtro, da bere a più sorsi, è la tazza mug, per la quale c’è solo l’imbarazzo della scelta per forme e materiali. Chi ci tiene al calore, lasci da parte il metallo.

Il preciso utilizza la tazzina dall’assaggiatore messa a punto da Iiac – Istituto internazionale assaggiatori caffè. La forma arrotondata del fondo interno favorisce la creazione della crema dell’espresso, il restringimento alla sommità permette di percepire al meglio gli aromi.

Da leggere: Cosa occorre per preparare un buon espresso?

Il frettoloso non ha tempo per fermarsi a gustare un caffelatte o un filtro… deve scappare. Niente paura ci pensano le tazze take away, chiuse da un coperchio per mantenere caldo il caffè; un beccuccio permette di bere strada facendo.

tazza caffe da asporto

Il riflessivo si ferma a lungo davanti all’ampia tazza con un doppio espresso, che annusa più volte per coglierne gli aromi dando loro un nome preciso. Spesso la avvolge con le mani, per creare intimità e complicità davanti ai gusti più intriganti.

Il rispettoso sa che l’ambiente è un bene prezioso da rispettare in ogni momento. E dà il suo buon esempio portando con sé la propria tazza personale per il take away, evitando di sprecare plastica o carta… la natura ringrazia!

Mug caffe

Per chi avesse piacere di scoprire la collezione di tazzine Milani, potete prenotare la vostra visita direttamente dalla pagina dell’Esposizione Caffè Milani.

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