Caffè e storytelling: una storia di quotidianità

Caffè e storytelling: una storia di quotidianità

Quale è il tuo primo pensiero quando senti pronunciare la parola caffè? Forse, la mente ti rimanda all’immagine della tua tazzina preferita, o a quella della moka del mattino quando sbuffa, avvolgendo la casa con il suo aroma. A questi esempi ne potremmo aggiungere altri, perché il caffè attiva una moltitudine di emozioni e ricordi. Possiamo considerarlo un vero e proprio filo conduttore nel racconto della nostra vita, che crea connessione tra le esperienze e favorisce i legami.

La narrazione, con il suo forte potere comunicativo, è lo strumento che Caffè Milani ha scelto per raccontare il caffè, accompagnando le persone in un vero e proprio viaggio di scoperta di questa eccellenza della tradizione italiana. Lo ha fatto, per esempio, in questo particolare periodo che stiamo vivendo, con la rubrica settimanale Caffè in diretta, condotta dal Brand Ambassador, Andrea Pinturi, durante la quale la storia del caffè è diventata luogo nel quale incontrarsi, conoscersi e riconoscersi, stare in contatto, anche a distanza.

Storytelling in un caffè

Narrare il caffè significa metterlo in luce parlando delle sue origini, del suo ciclo di vita: la raccolta dalla pianta, le fasi di lavorazione del chicco, fino al consumo in tazzina, secondo i diversi rituali che nel tempo si sono diffusi nelle diverse culture. Non solo, il racconto diventa ancora più vivo e coinvolgente, quando a far parte di questa storia, ci sono le persone protagoniste di ogni fase di questo processo e conoscere le loro attività, permette di percepire quanta vita c’è dietro un prodotto.

#Caffèindiretta: i legami digitali

Caffè Milani ha dato vita alla rubrica Caffè in diretta, con appuntamenti in diretta video su Facebook. Si tratta di un percorso narrativo che settimana, dopo settimana, è diventato un momento di importante condivisione per parlare di caffè da più punti di vista. Eccone alcuni:

  • la filiera del caffè: dal chicco alla tazzina;
  • il mestiere del torrefattore;
  • come fare il caffè con la moka per gustarlo buono;
  • tutte le alternative di estrazione del caffè e qualche esempio in pratica;
  • le bevande a base di caffè.

Chi ha partecipato alla diretta ha potuto interagire, facendo domande, alle quali Andrea Pinturi, ha risposto, svelando i segreti della tostatura, raccontando curiosità e dando consigli preziosi e ricette per vivere la degustazione del caffè come un’esperienza multisensoriale sempre rinnovata.  Invece, se hai guardato dopo – o andrai a guardare – le registrazioni delle dirette, potrai commentare, fare domande o dire la tua, in qualsiasi momento.

Caffè Milani: lo storytelling per raccontarsi

La narrazione crea rappresentazioni, attraverso parole, immagini e gesti. Usarla per la comunicazione d’impresa e di prodotto, dà la possibilità di trasmettere valori, come la passione e la cura che rappresentano l’identità del brand. È il caso di Caffè Milani che, nelle dirette su Facebook, si è presentato in carne ed ossa, nei panni del mestiere, quello del torrefattore, comunicando con grande autenticità tutto quello che c’è dentro la tazzina di caffè. Andrea Pinturi è stato esempio di una narrazione capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi. Come? Facendo vivere ai partecipanti tutte quelle sensazioni che rendono l’esperienza digitale, reale. Mostrando, quindi, attraverso gesti, semplici e curati, quanto la preparazione di un buon caffè sia espressione di attenzione e quotidianità.

Non solo, raccontare il caffè vuol dire anche parlare di terre lontane e di culture diverse, di tutte le persone protagoniste nella filiera, di rituali e storie, di mani che lavorano le qualità più pregiate, di coloro che vivono il mondo del caffè, continuando a scriverne la storia. Come, Caffè Milani, dal 1937, innamorato della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro.

 

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