Caffè in rosa

Caffè in rosa

Quante volte, colpiti dal suo aroma inconfondibile, lo abbiamo associato al profumo intenso e soave di una donna? E quante, gustando la sua cremosità, vi abbiamo sentito dentro la morbidezza della pelle di una donna?

Il caffè, bevanda decisa e robusta come l’archetipo maschile ci rimanda, cela in sé un animo profondamente femminile. Un animo che custodisce, emana e racconta il tocco delicato di tante mani di donna impegnate a raccogliere i chicchi nelle piantagioni di ogni parte del mondo.

Dall’Africa al Sudamerica, le donne che lavorano nella filiera del caffè, dalla raccolta alla selezione, dalla produzione al commercio sono circa il 70% a fronte di un 43% impiegato nel mondo più ampio e variegato dell’agricoltura.

A stridere con questa percentuale da capogiro sono queste altre molto più ridimensionate e modeste:

  • Le donne sono in possesso solo del 15% della terra coltivata a caffè, dei mezzi necessari e del raccolto ottenuto
  • Le donne hanno a disposizione solo il 5% dell’offerta formativa riguardante l’intera filiera
  • Le donne sono a capo solo del 25%, al massimo del 35%, di tutte le colture di caffè nel mondo.

(fonte: Pact Coffee, un distributore diretto – con base in UK – partner dell’americana PGE, Partnership for Gender Equity, associazione fondata e guidata da un board tutto al femminile)

Si tratta di dati evidentemente squilibrati, di cui fa purtroppo le spese il gentil sesso.
Dati poco incoraggianti che aiutano a comprendere come mai siano sempre più diffuse le realtà che si impegnano a favorire il riconoscimento di diritti sia nella tutela delle condizioni lavorative che nella formazione di un percorso di crescita professionale adeguato.
L’attenzione, in un’epoca in cui la sostenibilità ambientale e l’uguaglianza di generi sono fra i temi più caldi e discussi, è ormai altissima.
Innumerevoli i progetti attivi in diversi dei Paesi che detengono la maggior coltivazione e produzione di caffè. Citiamo fra tutti il Women’s Coffee Project, una piattaforma che intende collegare le donne coltivatrici, produttrici e trader operative soprattutto in Colombia e Guatemala, e che ha questi obiettivi primari:

·       l’istruzione

·       il libero accesso all’assistenza sanitaria

·       la disponibilità di alloggi idonei

·       una coltivazione sostenibile

A complicare lo scenario è, oggi, la propagazione della pandemia da Covid-19 che ha influenzato fortemente anche la filiera del caffè. Lo si evince a chiare lettere dalla pagina Research dell’International Women Coffee Alliance, interamente dedicata a spiegare gli effetti del virus su tutto il settore, a livello globale.
Ne parla, nei suoi report più aggiornati, anche l’International Coffee Organization, che fornisce i dati di mercato più recenti riguardo ai trend di coltivazione, produzione e export, mentre quelli sull’impiego femminile nella filiera sono fermi al 2018.

La figura femminile è dunque fondamentale anche nella filiera del caffè ed è per questo che in Esposizione Caffè Milani abbiamo voluto omaggiare le tante donne che dedicano la vita a fornirci un caffè selezionato e di qualità e alle quali siamo e saremo sempre debitori del piacere che proviamo ogni volta che sorseggiamo questa bevanda di cui mai riusciremmo a fare a meno!

 

 

 

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