Caffè Milani e i mercati esteri

Caffè Milani e i mercati esteri

La tazzina di caffè è una delle eccellenze del Made in Italy. Il caffè è  sinonimo di socialità e quotidianità, in quanto ogni giorno non può mancare questo rito che identifica con grande semplicità ma altrettanta efficacia la nostra italianità.

Qual è l’interesse, sui mercati esteri, verso la nostra tanto amata bevanda?

L’ho chiesto ad Alessandro Parati, Responsabile Commerciale di Caffè Milani, per approfondire con lui un tema molto interessante: la strategia di internazionalizzazione dell’azienda di Lipomo (CO), che opera nel settore della torrefazione dal 1937.

Oltre ottant’anni di esperienza che portano, oggi, Milani Spa a voler promuovere la cultura del caffè nel mondo, con un focus specifico verso l’Oriente.

  • Alessandro, dalle ultime notizie abbiamo appreso che Caffè Milani sta rafforzando la sua presenza nel Far East, entrando negli ultimi mesi nei mercati di Taiwan ed Hong Kong. Può parlarci di questo progetto e della partnership con una realtà altrettanto storica come Pasticceria Pina?

Questo progetto è nato a seguito dell’incontro con un imprenditore originario di Taiwan che ha molteplici attività anche ad Hong Kong ed in Cina. Da alcuni anni è solito collaborare con aziende italiane in altri settori ed ogni volta che organizzava viaggi di lavoro in Italia rimaneva affascinato dal nostro stile nella caffetteria e nella pasticceria.

Così, spinto dal forte desiderio di importare questa filosofia e questa cultura anche nel Far East, ci ha contattati perché ha ritenuto che la nostra azienda avesse tutti i requisiti che lui ricercava per avviare questo progetto. Dopo averci fatto visita, presso la nostra sede di Lipomo, ha iniziato questa nuova avventura avvalendosi della nostra collaborazione. Nella stesura del business plan e nella progettazione dei locali è nato in lui un nuovo desiderio: inserire nelle caffetterie, a marchio Caffè Milani, anche il reparto pasticceria. Per questa ragione abbiamo individuato insieme una figura all’altezza di questa importante sfida: il pasticcere Giovanni Pina, nostro storico cliente di Trescore Balneario. È stato sufficiente presentarli e farli incontrare per far scattare la scintilla. A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, purtroppo, le aperture previste per l’anno 2020 sono state posticipate e solo a fine anno è stato possibile inaugurare i primi locali. Oggi, a pochi mesi dall’apertura dei primi 5 shop, non possiamo che essere soddisfatti perché gli store stanno già dando dei risultati significativi e davvero interessanti.

  • Il mercato cinese ha sicuramente un grandissimo potenziale ma ad oggi quanto è aperto verso il consumo di nuove bevande?

Il mercato cinese nell’immaginario di tutti è estremamente legato al consumo di thè. Questo è innegabile ma non dobbiamo trascurare il fatto che la popolazione cinese sia molto giovane, decisamente ricettiva e attenta ai nuovi trend. In un mondo globalizzato come questo, all’insegna dei viaggi e dell’esplorazione, la popolazione cinese porta le mode e le usanze dell’Europa e del nord America anche nel suo quotidiano. Una leva ancor più importante è il concetto di “Made in Italy”, molto ricercato e apprezzato nel Far East, motivo per cui il nostro espresso Italiano è destinato a diventare una delle bevande più in voga nel territorio.

  • Una curiosità… il caffè che oggi si beve in Oriente come viene estratto? In modalità più similari al thè come laMoka e i metodi alternativi oppure viene apprezzato il classico espresso italiano?

In oriente, come dicevamo prima, tutto ciò che richiama ed evoca la nostra penisola piace molto, perciò lo stile italiano della caffetteria, tipicamente rappresentato da caffè espresso e cappuccino presi seduti al tavolo in tutta calma, sta iniziando a prendere piede e funzionare bene. Naturalmente anche i consumi di caffè estratti con modalità filtro (per noi italiani i cosiddetti “metodi alternativi all’espresso”) sono significativi poiché sono bevande spesso sorseggiate al posto del thè.

  • Il cliente straniero ha richieste particolari di consumo? Quale potrebbe essere il suo identikit?

In Cina, come anticipato, si sta verificando un vero e proprio processo di “occidentalizzazione” poiché, ormai, a dettare le mode sono i millennials ossia quei giovani, nati dopo gli anni ’80, che dopo i loro viaggi e le esperienze di lavoro all’esterno tornano in Cina, nelle grandi città, con il desiderio di mantenere le abitudini imparate in Europa. Generalmente, quindi, possiamo dire che il cliente straniero che beve caffè, che sia espresso o filtro, è un soggetto giovane di età compresa tra i 20 e i 40 anni, che viaggia e ama sperimentare culture diverse anche a livello di food&beverage ed ha un alto reddito che gli permette di spendere in prodotti premium.

  • Quali altre iniziative avete lanciato sui mercati esteri e quali sono i vostri prossimi progetti internazionali?

Una grande novità con cui abbiamo iniziato questo 2021 è stato l’ingresso in Alibaba. Questa piattaforma è il più grande e-commerce del mondo e potenzialmente permette di avere contatti con 18 milioni di buyer in 190 Paesi. Caffè Milani ha deciso di iniziare questa avventura perché desidera far conoscere la sua realtà e i suoi prodotti d’eccellenza a buyer attenti alla qualità e interessati a concetti di esclusività, personalizzazione e made in Italy, cavalli di battaglia dell’azienda. Sicuramente nei mesi a venire saremo impegnati in questa sfida perché siamo determinati nel portare il flavour di Caffè Milani in realtà selezionate e di prestigio in giro per il mondo.

Caffè Milani ha sempre avuto la passione di girare il mondo per proporre alla propria clientela caffè di altissima qualità attraverso l’accurata selezione delle varietà più pregiate, importate direttamente dai luoghi di origine: Brasile, Etiopia, Colombia, Guatemala, Galapagos, India, Jamaica, Kenya e Papua Nuova Guinea. Con questo suo progetto si apre dunque un nuovo capitolo della storia dell’azienda: rivolgersi in nuovi mercati attraverso nuovi format, ma alla base un obiettivo: offrire un caffè d’autore e guardare al futuro con l’energia e il coraggio che, da sempre, hanno accompagnato l’azienda.

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