Chi beve più caffè nel mondo?

Chi beve più caffè nel mondo?

Coffee Monitor (Nomisma) nel 2018 affermava che, su un campione intervistato di oltre 1000 consumatori italiani, il 95% aveva bevuto caffè regolarmente nei 12 mesi precedenti, preferendo l’Espresso (93%), nelle sue varianti Moka, cialde, capsule, decaffeinato, ecc. Questi dati confermano che il caffè è sempre la bevanda più gettonata, la preferita per svegliarsi al mattino e per una pausa relax durante il giorno. Eppure, guardando oltre confine, l’Italia non è tra i Paesi che bevono più caffè al mondo.

Spostiamo lo sguardo all’estero e scopriamo dove se ne consuma di più.

La mappa dei più grandi bevitori di caffè

Le statistiche Ico – International Coffee Organization parlano chiaro, l’Italia non è il paese dove si beve più caffè. Sono i Paesi Scandinavi quelli che ne consumano maggiormente, in particolare la Finlandia dove il consumo medio pro-capite è di 12 kg all’anno, seguita dalla Norvegia con 9,9 Kg, l’Islanda con 9 Kg e la Danimarca con i suoi 8,7 Kg. I dati ICO 2017 classificavano l’Italia al tredicesimo posto con un consumo annuo di 5,8 Kg per persona e a seguire altri Paesi come il Brasile.

 

Perché piace?

Quali sono i motivi per i quali il caffè spopola in tutto il mondo? Nei paesi nordici è forse il freddo a far sì che il caffè sia tra le bevande preferite. Effettivamente, come non pensare ad una buona tazza di caffè per scaldarsi a qualsiasi ora e fare scorta di energia? Sicuramente, rispetto al corposo espresso italiano, quello dei finlandesi è più leggero, filtrato a tostatura media, mescolato con il latte e gustato in tazza grande. Diverso è per il Brasile, dove il cafezinho si beve in compagnia e si offre agli ospiti come coccola di benvenuto. Ancora più ricco di significati emozionali è il caffè che beviamo nelle nostre case e nei bar del nostro Belpaese. É simbolo di italianità, di una tradizione che resiste nel tempo ed evoca nell’immaginario comune, sia momenti di piacere e relax che un vero e proprio rito da vivere in famiglia e con gli amici. Insomma, i modi per dire e fare caffè sono tanti e sparsi in tutto il mondo.

Tutte le preferenze sul consumo di caffè in Italia

L’indagine Coffee Monitor rivela che, su oltre 1000 consumatori, il 58 % ne beve 1 o 2 tazzine al giorno, spesso la mattina, appena svegli (77%). Non solo, tra i dati emersi, risulta che oltre la metà della popolazione intervistata, sceglie il caffè per il suo effetto energizzante e il 37% proprio per il suo aroma. Per molti gustarlo è un’abitudine, per altri un alleato della concentrazione a cui non si può rinunciare. Insomma, ogni tazzina svela qualcosa di importante sul consumo del caffè da parte degli italiani.

Un occhio alla spesa

L’analisi fatta da Nomisma, in collaborazione con Datalytics, sottolinea che la spesa annua pro-capite è pari a € 260. Questo dato si riferisce al consumo di caffè multi luogo, ovvero a quello bevuto in casa, al bar e in pausa sul luogo di lavoro. A tal proposito è importante considerare un altro aspetto che riguarda il tipo di caffè preferito dall’italiano medio. Se diciamo caffè, pensiamo alla Moka e quindi al macinato, ma ci sono statistiche sulla Grande Distribuzione in Italia (Iri) che affermano che la vera crescita di mercato riguarda la vendita di cialde e capsule.

La passione per il caffè ha radici in tante storie e in ogni parte del mondo, come quella di Caffè Milani che da oltre 80 anni fa innamorare tazzina dopo tazzina.

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