Cibo tra innovazione e tecnologia nel post Covid

Cibo tra innovazione e tecnologia nel post Covid

Sarà vero che in cinese “crisi” e “opportunità” si scrivono quasi nello stesso modo? Probabilmente no, ma questo non ci impedisce di constatare come molto spesso siano proprio le occasioni difficili a mettere in moto meccanismi inediti, capaci di creare occasioni nuove e imprevedibili. Ne è un brillante esempio quello che sta succedendo nel mezzo dell’emergenza Coronavirus: la pandemia ha travolto senza preavviso la nostra normalità, sconvolgendola e costringendoci ad abituarci ad un mondo nuovo; mai come ora però abbiamo la possibilità di fare dei passi avanti verso il futuro, di sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia e di rendere questa crisi un momento di svolta.

Ce ne accorgiamo tutti nella nostra routine quotidiana: negli ultimi mesi il nostro rapporto con la tecnologia è cambiato profondamente, e ha lasciato un segno in tutte le nostre abitudini, anche quelle alimentari.

Cosa ci aspetterà nel futuro?

Per dirlo ci vorrebbe una sfera di cristallo, ma in questi mesi stanno emergendo alcune tendenze interessanti: vediamole insieme!

Delivery everywhere: il mondo senza muoversi da casa

Nei mesi di lockdown l’unico modo per volare oltre la cucina di casa era il cibo d’asporto: provvidenziale per i dipendenti dal ristorante, ma soprattutto per chi lavora nel mondo della ristorazione, che ha trovato nel delivery una strada utile per sopravvivere e limitare i danni. Milioni di italiani hanno imparato che bastano pochi clic per trovarsi la cena pronta a tavola, e centinaia di ristoratori hanno scoperto che c’è un mondo da sfamare anche fuori dal loro locale.

Il food delivery potrebbe essere uno dei trend più forti dei prossimi anni, abbattendo sempre di più i costi e investendo sempre di più sulla qualità. E non parliamo solo di sushi e pizza: l’esplosione del mercato potrebbe rendere più semplice l’ingresso di nuovi soggetti. Quanto sarebbe bello, ad esempio, fare colazione a casa con il tuo cappuccino preferito e una brioche appena sfornata dal tuo pasticcere preferito?

Il tuo smartphone, tutto in una mano

Certo, non serviva una pandemia a farci scoprire quanto siano potenti quelle scatolette di chip e metallo che abbiamo in mano continuamente, ma negli ultimi mesi la mediazione del nostro smartphone è diventata sempre più pervasiva, anche in attività che prima ci permettevano di tenerlo in tasca. Immaginiamo di andare al ristorante ad esempio: possiamo prenotare il nostro tavolo dal sito, comunicando in anticipo con un Whatsapp le nostre intolleranze alimentari; una volta al nostro tavolo inquadreremo il QR Code con la fotocamera del nostro smartphone per visualizzare il menù e scegliere cosa mangiare. In diversi locali, poi, è anche possibile ordinare direttamente dal proprio cellulare, e in ogni caso sarà buona educazione lasciare poi una recensione positiva!

Insomma, nonostante le riserve del galateo, il cellulare si è conquistato il suo posto a tavola accanto a forchetta, coltello e cucchiaio! E se in futuro potessimo ordinare direttamente da casa, e arrivare al ristorante con il piatto fumante già lì ad aspettarci? Potrebbe valere anche per il nostro espresso preferito, ma quello è meglio berlo davvero bollente!

Il contante è sporco? Pago smart!

Le indicazioni delle autorità sanitarie sono chiare: monete e banconote sono potenziali veicoli di contagio, ed è meglio limitare il loro utilizzo. Le alternative però, non sono soltanto nelle carte di credito: le modalità di pagamento “smart” si stanno moltiplicando! Dal cellulare allo smartwatch, ormai saldare il conto è sempre più semplice e veloce, e anche per gli esercenti esistono sempre più servizi a basso costo, che permettono di accettare i pagamenti digitali anche sulle cosiddette “microtransazioni”, quelle che riguardano piccole cifre.

Forse potremo dire addio alla conta delle monetine prima di pagare il caffè, e i più nostalgici dovranno fare a meno del romantico tintinnio dei 20 centesimi nella mano del barista. Non facciamoci illusioni però: non sarà così semplice liberarci dell’amico che finge di aver lasciato il portafoglio in auto per godersi un espresso gratis!

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