Come fare un buon caffè con la Moka usando i 5 sensi

Come fare un buon caffè con la Moka usando i 5 sensi

Fare il caffè con la Moka è qualcosa che s’impara sin da bambini, almeno in Italia, dove la tradizione si tramanda di generazione in generazione, da oltre 80 anni.

Ma è così facile preparare un buon caffè?

Per riconoscere se il caffè che stiamo bevendo è fatto a regola d’arte, possiamo usare tutti e 5 i sensi.

L’aroma, il colore e il fondo della tazzina sono tre importanti indicatori. Il primo riguarda il profumo che si sente nell’aria e che stimolerà il nostro olfatto, mentre il secondo è il colore del caffè mentre sta uscendo. Lo vedremo molto scuro e, poi, tolto dal fuoco, più chiaro o più bruno a seconda della miscela usata. Attenzione mentre lo versi, se lo vedi più trasparente è perché hai messo troppa acqua nella caldaia. L’ultimo indicatore è relativo al fondo, ovvero quel residuo di polvere di caffè che può posarsi, rovinandone il gusto. Questo può accadere quando il filtro non è ben pulito o quando è tempo di sostituirlo.

E gli altri sensi?

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere per preparare il caffè con la Moka secondo tradizione.

Il caffè perfetto con la Moka, tutti i consigli per non sbagliare

La tradizione vuole che il caffè per essere davvero buono, debba essere preparato con la classica Moka. È stata inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti e oggi, in Italia, tutti ne abbiamo in casa almeno una. Alcuni hanno proprio la preferita, quella che usano di più e con cui il caffè viene meglio. Proprio quella che al mattino e non solo, profuma la casa di buono.

La Moka è realizzata in alluminio o acciaio, in tante forme, stili e diverse grandezze, a seconda del numero di tazze che si vogliono preparare. Si compone di:

  • caldaia con valvola;
  • filtro;
  • bricco o raccoglitore.

Anche la Moka, come tutti gli utensili da cucina, va tenuta nel migliore dei modi. Infatti, per ottenere un buon caffè, occorre cambiare la guarnizione interna ogni 3 mesi circa e, lavare la caffettiera solo con acqua calda (mai usare il sapone). Prima di preparare il caffè, ricordati che dovrà essere asciutta e ben pulita. Maneggiarla e prendersene cura è tutta una questione di tatto.

Acqua e caffè, 2 ingredienti preziosi

Quante volte da bambino, preparando la caffettiera, ti sei sentito dire mi raccomando, l’acqua non deve superare la valvola? Infatti, questa è la prima regola fondamentale, quella che permette di ottenere un caffè davvero buono. Quanto alla temperatura, l’acqua deve essere fredda e non troppo calcarea.

La seconda regola riguarda il caffè, che non deve essere troppo pressato. Non solo, è importante comprare quello adatto alla Moka (guarda la Linea Casa di Caffè Milani), macinato non troppo fine, ma a grana più grossa. Puoi preferirlo 100% Arabica o più robusto, l’importante è farlo bene.

Preparare la Moka in 5 passi

  1. Riempi la caldaia con l’acqua fin sotto la valvola e inserisci il filtro.
  2. Metti qualche cucchiaino di caffè macinato nel filtro fino a riempirlo, formando come una piccola montagnetta e senza pressare troppo.
  3. Avvita il bricco sopra la caldaia contenente il filtro e accendi il fuoco medio-basso.
  4. Togli la moka dai fornelli quando il caffè fuoriesce nel raccoglitore, ovvero quando lo senti “borbottare” (è qui che l’udito viene in aiuto 😉).
  5. Alza il coperchio e mescolalo. Facendo così, la parte più densa uscita per prima, si amalgamerà con la seconda, più liquida, ottenendo un caffè ancora più delizioso. A questo punto, versalo nella tazzina e gustalo, magari senza zucchero, così lo apprezzerai in tutta la sua bontà.

Come funziona?

L’acqua contenuta nella caldaia si scalda, la pressione del vapore (circa 2 atmosfere) la spinge in alto attraverso il caffè macinato e il gioco è fatto.

Dopo aver usato la caffettiera, ricordati di lavarla accuratamente e per non sprecare nulla, raccogli i fondi di caffè e riciclali seguendoi preziosi nostri consigli.

Una tazzina di caffè speciale tutta per te

Sorseggiare il caffè lentamente regala tempo per sentirne il gusto, l’aroma e la soddisfazione per averlo fatto a regola d’arte.

1 Comment

  • Lucio Del Piccolo Posted 22 Agosto 2019 2:17 pm

    Ciao Sara, la moka non deve borbottare.

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