“…giusto il tempo di un caffè…” per scoprire le Emozioni: la Gioia

“…giusto il tempo di un caffè…” per scoprire le Emozioni: la Gioia

Vorrei parlare questa volta di un’esperienza personale, vissuta solo da pochi istanti. Lo so, non si fa, non è professionale, ma nel mio mestiere un pizzico di creatività e di fuoriuscita dai canoni della perfezione, rafforza il valore dei contenuti che cerco di trasmettervi in questi nostri appuntamenti mensili.

Vivendo in una meravigliosa piccola località della nostra Sicilia, in questo periodo ho il privilegio di poter uscire la mattina presto e farmi una bella nuotata in solitudine, prima di iniziare la giornata lavorativa. Così ho fatto anche oggi e, dopo la nuotata, mi sono seduta in riva al mare a sorseggiare il mio caffè. Quei minuti preziosi, anteposti a tutti i successivi impegni, mi hanno fatto riflettere: quanto poco basta per sentirsi bene?

Dopo tante tristezze, privazioni, restrizioni, paure, finalmente stiamo tornando ad una vita che ci consente di assaporare di nuovo degli spazi di libertà, seppur con cautela e precauzione e anche solo semplicemente questo pensiero non può che suscitare gioia in ciascuno di noi.

La gioia, appunto: un’emozione che corrisponde a uno stato di appagamento e felicità, che solitamente proviamo nel momento in cui riusciamo ad appagare un nostro bisogno, o vediamo raggiunto un nostro obiettivo, come ad esempio la soddisfazione di un desiderio. Anche la gioia, al pari delle altre emozioni, possiede una specifica finalità che come più volte abbiamo ricordato, giustifica il fatto di essere provata. Questa piacevolissima emozione, infatti, provoca in noi quella forza motrice che ci spinge ad agire potenziando la nostra autoefficacia, motivo per il quale viene considerata uno dei fattori principali che hanno consentito all’uomo di proseguire nel lungo processo di evoluzione della specie.

La gioia siamo abituati a riconoscerla attraverso specifici pattern espressivi, come ad esempio il sorriso, o il timbro della voce chiaro e squillante (perché i muscoli della laringe e della faringe, rilassati, garantiscono sonorità e pienezza) e sappiamo per esperienza che provoca anche delle sensazioni fisiologiche precise, come l’aumento dell’eccitazione o l’accelerazione della frequenza cardiaca. Ciò che forse non tutti sappiamo è che questa, come tutte le emozioni gradevoli, influiscono positivamente sulla salute, sul benessere e persino sulla longevità.

A livello psicologico, inoltre, secondo uno studio effettuato da Barbara Fredrickson, docente di Psicologia presso la North Carolina University, dalla gioia scaturiscono tre importanti conseguenze:

1. il rinforzo delle capacità attentive e cognitive (memoria, creatività e apprendimento);

2. Il miglioramento della capacità di analisi globale (vedere il generale e non solo il particolare);

3. L’aumento della capacità di resilienza (con conseguente potenziamento della fiducia in se stessi).

Beh, che dire allora?

Sperimentiamo con gioia la goia e tutte le altre emozioni gradevoli, che ci fanno star bene con noi stessi e migliorano le nostre relazioni con gli altri.

(Ma chi l’avrebbe mai detto che dal sorseggiare un caffè, sarebbero spuntate tutte queste belle riflessioni?)

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