Il caffè e le strategie del cervello

Il caffè e le strategie del cervello

Perché proviamo certe sensazioni o compiamo certi gesti?

Il nostro cervello è un giocattolo meraviglioso, complicato e delicatissimo, che ci offre infinite opportunità. Spesso però, non conosciamo i meccanismi con cui agisce e non siamo in grado di capire le motivazioni per cui proviamo certe sensazioni o compiamo determinati gesti.

Facciamo degli esempi. Se qualcuno ci chiedesse quale immagine ci evoca la parola fuoco, ciascuno di noi darebbe una risposta differente, legata alla singola esperienza che il termine gli ricorda. Le associazioni di pensiero potrebbero quindi essere: fuoco-paura,fuoco-calore, fuoco-luce, fuoco-falò sulla spiaggia, fuoco-caminetto/casa, fuoco-incendio, fuoco-passione e via dicendo. Ogni risposta è strettamente legata all’esperienza soggettiva e questa determina di conseguenza un comportamento ad essa correlato. Ciò accade perché il nostro cervello – essendo intelligente! – è anche estremamente pigro e cerca di fare il meno fatica possibile per decifrare le informazioni che riceve. Quando deve decodificare una parola, o un’immagine, interpreta quello stimolo richiamando per primo alla memoria il significato che già conosce. Va a ripescare quindi nella pregressa esperienza soggettiva. E’ ovvio quindi che se la mia esperienza pregressa sarà stata negativa, la sensazione che quell’immagine provocherà in me lo sarà altrettanto (fuoco/paura, corrisponderà ad un atteggiamento di fuga o auto-protettivo) e se sarà invece stata positiva (fuoco/caminetto/casa), la mia sensazione e il mio comportamento successivo si conformeranno a quello stimolo (rilassamento/confort/pacatezza). In gergo tecnico queste strategie, che sono delle vere e proprie scorciatoie mentali che il cervello attua, si chiamano euristiche. In particolare, quella citata è l’euristica dell’ancoraggio, ma non è la sola. Nell’ambito della psicologia cognitiva si parla infatti di euristica della disponibilità,  euristica della rappresentatività,  euristica affettiva, riferendosi a quelle regole pratiche usate per risolvere diversi tipi di problemi.

caffè e psicologia

Ma veniamo al caffè. Vi siete mai chiesti come mai il sapore del caffè, notoriamente per sua natura amaro, sia di nostro gradimento?

Nulla avviene per caso: l’uomo è stato dotato dei cinque sensi, ognuno dei quali ha una funzione ben precisa e tutti volti alla salvaguardia della sua stessa esistenza. Il gusto, ad esempio, fornendoci la facoltà di discernere tra sapori diversi, ci ha consentito di evolverci nel tempo proprio perché ci ha messo in grado di riconoscere sostanze tossiche e velenose proprio dal loro sapore amaro e sgradevole, che ci impedisce di assumerle senza accorgercene. E allora, come mai non solo assumiamo, ma siamo irresistibilmente attratti da una sostanza come il caffè? Proprio per quelle strategie descritte prima: le euristiche. La predisposizione ad assaporare e apprezzare il gusto del caffè deriva dall’attivazione di un rinforzo positivo che l’esperienza pregressa invia al nostro cervello e gli effetti positivi di stimolazione e benessere che impariamo ad associare alla caffeina, ci rendono particolarmente recettivi al suo caratteristico aroma. In realtà, la caffeina non è un vero stimolante, ma rimuove dal nostro cervello il segnale che indica che siamo stanchi e che abbiamo bisogno di dormire o di fare una pausa, costringendolo a lavorare e rimanere sveglio e concentrato. Questo effetto, che viene avvertito in modo difforme da persona a persona, a seconda di fattori genetici o dello stile di vita, lascia comunque il segno e ci fa percepire come gradevole l’assunzione della sostanza, permettendoci di trasformare quel gesto in un vero momento di confort. Attenzione però: così come non è corretto dare in mano a un bimbo un libro qualsiasi dicendo “purchè legga…”o non è corretto lasciargli ingerire qualunque tipo di cibo “purchè mangi…”, allo stesso modo dobbiamo stare attenti a non commettere noi per primi un grossolano errore: il “purchè sia un caffè…”non funziona! Affinché di vero confort si tratti e perché il rinforzo positivo si verifichi, dobbiamo ricercare nel nostro caffè innanzitutto la qualità. Solo un caffè buono ci coccola veramente!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

Phone: +39 031 280778
Fax: +39 031 282762
22030 Lipomo (CO)
Via Provinciale, 811