Quali sono i Paesi in cui si consuma più caffè?

Quali sono i Paesi in cui si consuma più caffè?

Pensate che l’Italia rientri almeno fra i primi dieci paesi al mondo?

Dai dati ufficiali pare proprio che di no. Spesso sul consumo di caffè c’è una sorta di visione italocentrica, in realtà questo dato inaspettato conferma quanto il caffè sia una bevanda globalizzata e diffusa in tante culture alimentari, soprattutto in quella europea.

Ma chi è che si occupa di censire i Paesi che consumano più caffè e di stilarne la classifica? A farlo è WorldAtlas, storico sito di geografia, viaggi e demografia nato nel 1993 da John Moen – noto cartografo. L’analisi svolta è stata fatta in base al consumo a persona di caffè in ciascun continente.

Correlazione fra Paesi freddi e consumo di caffè

I primi tre Paesi a consumare più caffè troviamo Norvegia, Islanda e Finlandia. Oltre ad esserci una forte correlazione fra le condizioni climatiche fredde e il relativo consumo di caffè, ricordiamo che in questi paesi la preparazione avviene attraverso metodi di estrazione alternativi al classico espresso: per preparare un caffè filtro occorrono infatti più di 10/15 gr di caffè, contro i 7 necessari per erogare una tazzina di espresso.

Ma scendiamo nel dettaglio. La Finlandia è la prima in assoluto con un consumo di circa 12 kg di caffè l’anno a persona. Entrare in una casa di un finlandese e trovare il caffè nel bollitore non sarà cosa rara, oltre ad essere avvolti da fragrante profumo. Inoltre, a rendere così frequente il consumo della bevanda pare siano anche le numerose pause lavorative imposte dai sindacati, durante le quali si trascorre il tempo sorseggiando un buon espresso o un americano.

Al secondo posto troviamo un altro Paese scandinavo: la Norvegia con un consumo di 9,8 kg di caffè pro-capite. Qui il caffè compare per la prima volta nel 1700 come bevanda a consumo esclusivo per le persone ricche, per poi essere sdoganato anche ai ceti più popolari. Normalmente viene consumato sia a colazione che per accompagnare il dessert.

Restiamo sempre al fresco assegnando il terzo posto all’Islanda, caratterizzata da tante tipiche (e deliziose) caffetterie indipendenti e poche catene multinazionali. Gli islandesi consumano circa 9 kg di caffè a persona.

La “top five” è completata da altri due paesi dell’Europa settentrionale, ossia la Danimarca (8,6 chili di caffè per persona all’anno) e l’Olanda (8,4 chili). E sono proprio gli olandesi del 1600 a cominciare a piantare degli alberi di caffè vivi portati dallo Yemen, diventando così il primo Paese fornitore del vecchio continente.

E l’italia?

Il nostro bel Paese si trova solo alla tredicesima posizione, con un consumo di circa 5, 9 kg di caffè a persona. A cosa è dovuto questo basso consumo? Forse, dipende dalle dosi, ovvero a noi piace godercelo ristretto e intenso.

Per quanto concerne gli Stati Uniti, c’è da dire che nonostante ci sia un caffè, indie o appartenente a una catena, ad ogni angolo di strada, secondo il WorldAtlas il consumo corrisponde a circa quattro chi pro-capite. Forse, quei caffè giganti che vediamo nei film o nelle serie tv, se li fanno bastare per tutto il giorno?  Il paese non europeo più in alto è il Canada, decimo con 6,5 chili all’anno per persona.

Più in generale c’è da chiedersi perché il caffè è la bevanda più bevuta al mondo? Se è vero che il caffè espresso è simbolo di italianità, è altrettanto vero che ciascun Paese ha creato attorno a quel mondo un proprio modo di consumarlo e una vera e propria cultura del caffè. Ad esempio, in Brasile, il caffè si beve soprattutto in compagnia ed è un modo per dare il benvenuto ad un ospite. In altre parti del mondo invece viene consumato per scandire le pause dalla propria quotidianità, che sia per ritrovare la carica o per rilassarsi dallo stress.

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