Un caffè fa primavera

Un caffè fa primavera

Il caffè, si sa, è un rito quotidiano adatto per ogni stagione. Ma, e forse questo si sa meno, in primavera può aiutarci ad avere una marcia in più.

Studi in corso ci dicono che alcune proprietà del caffè che, in questa stagione di passaggio e rinascita, ci possono essere di grande aiuto e sostegno. Si tratta di proprietà antinfiammatorie e antiossidanti indispensabili per affrontare al meglio la nuova stagione.
A queste si sommano gli effetti propri della caffeina, fra i quali vale la pena ricordare:

  • l’effetto stimolante sulla secrezione gastrica e biliare che agevola la digestione
  • l’effetto tonico sulla funzionalità cardiaca e nervosa che fornisce un apporto energico importante
  • l’effetto lipolitico che contribuisce al mantenimento del peso corporeo ma anche al dimagrimento

L’assunzione del caffè in questo periodo dell’anno è consigliata, specie per il suo potere energizzante.
Se ti piace gustarlo anche in forme diverse dalla classica tazzina o dal comune caffè shakerato, ti proponiamo un fresco e più cremoso frappé che puoi preparare con due caffè espressi, 20 ml di zucchero liquido e tre cubetti di ghiaccio.
Il procedimento è sicuramente alla tua portata:

  1. Raffredda in freezer un bicchiere montalatte per non più di 10 minuti
  2. Prepara i due espressi e versali nel bicchiere gelato
  3. Completa con lo zucchero e il ghiaccio e monta per un paio di minuti
  4. Servi il frappé in una coppa

Ma in primavera è abitudine comune andare oltre il consumo del caffè come semplice bevanda.

Molto diffuso l’utilizzo dei suoi fondi come concime prodigioso per le piante d’appartamento, diversi fiori e anche nell’orto.

Nei fondi di caffè si cela un concime naturale d’eccellenza, che si distingue per ricchezza di azoto e minerali quali il potassio, il magnesio, il fosforo e il rame.  Elementi questi che, appartenendo a un prodotto organico, vengono rilasciati lentamente e gradualmente assicurando così a semi, piante verdi e fiorite un apporto nutritivo importante, nel lungo periodo.

Come si usano i fondi di caffè?

Puoi distribuirli alle radici delle piante ma anche in superficie, oppure scioglierli nell’acqua che userai per annaffiare le tue amiche verdi.
Le piante che più apprezzano il caffè sono le cosiddette acidofile come, per esempio, le ortensie, le azalee, le eriche e i rododendri. Ma i fondi, opportunamente mescolati a gusci di uovo o di ostrica, sono adatti anche per quelle che non amano i terreni acidi. Pensiamo alla vite, ai cavoli o al melone giusto per citarne alcuni.
Utilissima è poi l’aggiunta dei fondi nel compost che puoi farti in casa con gli avanzi di cibo e sostanze organiche. Prova e scoprirai che può essere un autentico toccasana per i vasi che tieni in giardino, in terrazza o sul balcone.

Oltre a nutrire e far crescere rigogliose le tue creature, i fondi tengono lontane formiche e lumache in
modo naturale e senza danneggiarle.
Un vantaggio non da poco, anche per chi alla coltura delle piante preferisce quella dell’orto, meglio ancora se biologico considerato che i fondi di caffè, anche mescolati al compost home made, sono del tutto naturali.

A questo riguardo, ti diamo un ultimo suggerimento utile: anche il basilico sembra apprezzare la presenza della polvere di caffè nella terra in cui cresce. Ricorda soltanto di farlo seccare prima di aggiungerlo a questa profumatissima pianta aromatica. Solo così avrai la certezza che non sviluppi muffe che potrebbero rovinarla.

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